Scegliere un'agenzia è difficile per un motivo strutturale: stai comprando un lavoro che non è ancora stato fatto, da persone che non hai mai visto lavorare, con criteri di valutazione che spesso non conosci. È il motivo per cui molte aziende scelgono guardando due cose sole — il portfolio e il preventivo — e si accorgono solo dopo che non erano le più importanti.
Scriviamo questo articolo sapendo di essere parte in causa. Lo scriviamo lo stesso, perché un cliente che sa cosa chiedere è un cliente con cui si lavora meglio, anche quando sceglie qualcun altro.
1. AVETE LAVORATO CON AZIENDE COME LA MIA?
Non chiedere un portfolio generico: chiedi lavori del tuo settore o, meglio ancora, della tua dimensione. Un'agenzia abituata a grandi marchi nazionali può essere bravissima e comunque inadatta a un'impresa che ha un titolare che decide tutto e nessun ufficio marketing.
E chiedi cosa è successo dopo: non «com'è venuto», ma «cosa ha prodotto». Se non lo sanno dire, vuol dire che una volta consegnato non hanno più guardato.
2. CHI LAVORERÀ CONCRETAMENTE SUL MIO PROGETTO?
Capita che a presentarsi sia il commerciale più bravo e a lavorare sia qualcun altro, magari esterno. Non è di per sé un problema — quasi tutte le agenzie usano collaboratori — ma devi saperlo prima e sapere chi ti risponde quando c'è un problema.
3. COSA SERVE DA ME, E QUANTO TEMPO MI COSTA?
I progetti si bloccano quasi sempre per un motivo solo: mancano materiali, informazioni o approvazioni dal cliente. Un'agenzia che ha esperienza te lo dice subito e ti elenca cosa dovrai fornire — foto, testi, accessi, dati dei prodotti, tempi di risposta.
Se ti dicono «pensiamo a tutto noi, tu non devi fare niente», o non hanno capito il progetto o non te lo stanno raccontando tutto.
4. COME MISURIAMO SE STA FUNZIONANDO?
Va deciso prima, insieme, e deve essere qualcosa che riguarda la tua azienda: richieste di preventivo, ordini, telefonate, appuntamenti. Le metriche che contano sono quelle che si vedono in cassa.
Se la risposta parla solo di visualizzazioni, copertura e «crescita della community», stai comprando numeri che non pagano stipendi.
5. DI CHI SONO ACCOUNT, DOMINIO E DATI?
Questa è la domanda che separa un fornitore da una dipendenza. Dominio, hosting, profili social, account pubblicitari e strumenti di analisi devono essere intestati alla tua azienda, con te come proprietario e l'agenzia come collaboratore.
Non è sfiducia: è normale amministrazione. Se domani cambiate strada, ti porti dietro tutto il lavoro e lo storico dei dati. Se invece è tutto intestato all'agenzia, ricominci da zero.
6. COSA SUCCEDE SE CI FERMIAMO?
Chiedi come si esce prima di entrare: durata del contratto, preavviso, cosa ti viene consegnato alla chiusura, in che formato. Un rapporto sano prevede che possa finire senza danni per nessuno.
7. OGNI QUANTO CI PARLIAMO, E COME?
Il silenzio è la lamentela più frequente che sentiamo su agenzie precedenti. Stabilite in anticipo la frequenza degli aggiornamenti, chi è il riferimento e in quanto tempo si risponde a un messaggio urgente. Meglio un ritmo modesto e rispettato che promesse di reperibilità continua.
8. COSA NON FATE?
È la domanda più rivelatrice di tutte. Chi risponde «facciamo tutto» quasi sempre fa tutto allo stesso modo. Chi ti dice con serenità che una certa cosa non la fa, o che nel tuo caso non la consiglia, ti sta dando l'informazione più utile della riunione.
I SEGNALI PER CUI CONVIENE FERMARSI
Al di là delle risposte, ci sono comportamenti che dicono già molto:
- ti garantiscono la prima posizione su Google: nessuno può garantirla, perché nessuno controlla i risultati di ricerca
- ti mandano un preventivo senza averti fatto domande sulla tua azienda
- parlano solo di grafica e mai di obiettivi, oppure solo di numeri e mai di cosa vendi
- insistono per firmare subito con uno sconto che scade domani
- non vogliono darti gli accessi ai profili creati per te
- mostrano lavori bellissimi ma non sanno dire per chi li hanno fatti
L'ULTIMA VERIFICA, CHE VALE PIÙ DI TUTTE
Chiedi il contatto di un cliente che seguono da almeno un anno e chiamalo. Non per sapere se sono bravi — te lo diranno tutti — ma per sapere come si comportano quando qualcosa va storto, quanto tempo passa tra una richiesta e una risposta, e se rifarebbero la stessa scelta.
Un'agenzia che lavora bene questo contatto te lo dà senza esitare.
