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DA COSA DIPENDE DAVVERO IL COSTO DI UN E-COMMERCE

Non esiste un listino: due negozi online con lo stesso numero di prodotti possono richiedere lavoro completamente diverso. Ecco le variabili che compongono un preventivo, spiegate una per una.

Pira Web

Creative Agency

29 Lug 2026

8 min di lettura

Da cosa dipende davvero il costo di un e-commerce

«Quanto costa un e-commerce?» è la prima domanda che ci arriva, quasi sempre per telefono e quasi sempre prima ancora di dirci cosa si vende. È una domanda legittima: chi la fa deve capire se il progetto sta dentro il budget dell'anno.

La risposta onesta però è che un listino non esiste, e chi te ne mostra uno ti sta vendendo un pacchetto, non una soluzione. Due aziende che vendono lo stesso numero di prodotti possono avere bisogno di due progetti profondamente diversi: dipende da come sono fatti quei prodotti, da cosa hai già in casa e da cosa il negozio deve fare dopo il lancio.

Quello che possiamo fare è aprire la scatola. Queste sono le variabili che spostano davvero il lavoro — e quindi il preventivo. Leggerle ti serve a due cose: capire cosa stai comprando e riuscire a confrontare due offerte diverse senza fermarti al totale in fondo alla pagina.

QUANTI PRODOTTI HAI, E SOPRATTUTTO COME SONO FATTI

Il numero di prodotti conta meno di quanto si pensi. Conta molto di più la loro complessità. Un catalogo di trecento articoli tutti uguali tranne il colore si carica in modo quasi automatico. Trenta prodotti con varianti, misure, materiali diversi e regole di prezzo differenti richiedono un lavoro di struttura molto più lungo.

Le domande che spostano il lavoro sono queste:

Quest'ultimo punto è quello che sorprende di più chi ci lavora per la prima volta: sistemare i dati di partenza è spesso una fetta importante del progetto, e non si vede da fuori.

I CATALOGHI TECNICI SONO UN PROGETTO DENTRO IL PROGETTO

Ci sono settori in cui l'utente non cerca un prodotto: cerca il prodotto giusto per il suo caso, e se sbaglia acquisto il reso è quasi certo. Ricambistica, componentistica, materiali edili, articoli sanitari funzionano così.

Quando abbiamo lavorato all'e-commerce di Alba Ricambi il problema non era mostrare i prodotti: era permettere a un cliente di arrivare al pezzo compatibile con la sua auto senza chiamare. Questo significa costruire una ricerca per marca, modello e anno, gestire le compatibilità, esporre codici OEM e specifiche tecniche su ogni scheda. È un lavoro di architettura dei dati che un negozio di abbigliamento non ha.

Se il tuo settore è di questo tipo, la voce più pesante del preventivo non sarà la grafica. Sarà il modo in cui le informazioni vengono organizzate.

LE FOTO: LA VOCE CHE QUASI NESSUNO METTE A PREVENTIVO

Online il cliente non tocca il prodotto. Vede solo quello che gli mostri, e decide su quello. Eppure la fotografia è la voce che più spesso viene data per scontata — «le foto ce le ho già» — e più spesso fa slittare i lanci.

Le foto che hai già di solito non bastano quando:

Sui progetti tessili che abbiamo seguito — Con.tex Biancheria, Maestri Cotonieri — la differenza tra una scheda che converte e una che non converte è quasi sempre lì: un set coordinato fotografato piatto su un tavolo è un tessuto, lo stesso set fotografato su un letto è una camera che il cliente si immagina in casa sua.

Va deciso in partenza chi produce quelle immagini: è una scelta che cambia sia il preventivo sia i tempi di consegna.

LE INTEGRAZIONI CON QUELLO CHE USI GIÀ

Un e-commerce isolato è facile da fare e faticoso da gestire: qualcuno dovrà ricopiare a mano ordini, giacenze e spedizioni tutti i giorni. Un e-commerce collegato ai tuoi strumenti costa di più da costruire e ti restituisce ore ogni settimana.

Le integrazioni che pesano di più:

Non tutte servono subito. È però una decisione da prendere all'inizio, perché aggiungerle dopo su una struttura che non le prevedeva costa più che prevederle.

CHI SCRIVE I TESTI

Le descrizioni prodotto sono la parte che i clienti sottovalutano di più e che Google guarda di più. Un catalogo con le descrizioni copiate dal fornitore parte con un handicap: le stesse identiche parole sono su decine di altri siti, e non c'è motivo per cui il tuo debba comparire prima.

Anche qui la scelta è aperta: i testi li scrivi tu, li scriviamo noi, o li scriviamo insieme partendo dalle tue schede tecniche. Le tre strade hanno impegni e costi diversi, e vanno messe sul tavolo prima di firmare, non dopo.

LA PIATTAFORMA NON È UNA QUESTIONE DI GUSTO

Shopify, WooCommerce o uno sviluppo su misura non sono tre livelli di qualità: sono tre strumenti con logiche diverse.

Shopify

Tempi di avvio più rapidi, manutenzione tecnica a carico della piattaforma, un canone mensile. Va benissimo quando l'obiettivo è vendere in fretta e bene, con requisiti standard.

WooCommerce

Più libertà di personalizzazione e nessun canone di piattaforma, ma hosting, aggiornamenti e sicurezza restano una tua responsabilità (o della tua agenzia). Ha senso quando il sito deve fare anche altro oltre a vendere.

Sviluppo su misura

Si giustifica quando hai una logica di vendita che le piattaforme non prevedono: configuratori, listini per cliente, flussi B2B particolari. Fuori da quei casi è una spesa che non ti torna indietro.

La scelta sbagliata non si paga il primo mese. Si paga al secondo anno, quando il negozio non riesce a fare una cosa che ti serve.

IL DOPO-LANCIO È LA PARTE CHE DECIDE SE RIENTRI

Un e-commerce online non è un e-commerce che vende. Il giorno del lancio non arriva nessuno: il traffico va costruito, con contenuti, campagne, presenza social, posizionamento sui motori di ricerca. È la fase in cui l'investimento comincia a restituire qualcosa, ed è anche quella che più spesso resta fuori dai preventivi che confronti.

Quando ricevi un'offerta, guarda se comprende: aggiornamenti e manutenzione, monitoraggio delle vendite e del comportamento degli utenti, gestione delle campagne, produzione di contenuti nel tempo. Se non c'è nulla di tutto questo, quel preventivo è più basso perché contiene meno cose, non perché sia più conveniente.

COME LEGGERE DUE PREVENTIVI DIVERSI

Se hai due offerte davanti e vuoi capirle davvero, queste sono le domande da fare a entrambe le agenzie:

Quest'ultima è la più importante e la più trascurata: gli accessi devono essere intestati a te. Sempre. È la differenza tra avere un fornitore e dipendere da un fornitore.

IN SINTESI

Il costo di un e-commerce non dipende dal numero di pagine: dipende da quanto è complesso il tuo catalogo, da quanto materiale hai già pronto, da quanti sistemi deve parlare e da cosa vuoi che succeda dopo il lancio. Per questo il preventivo serio arriva dopo una conversazione, non prima.

Se stai valutando il progetto e vuoi capire dove si collocherebbe il tuo caso, raccontacelo: ti diciamo quali di queste variabili ti riguardano davvero e quali no.

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